17 mar 2015

se ti annoi è colpa tua - EDS

Tu dici che ti annoi, ma sono sicura che è colpa tua
Non sei curioso. Te ne vai in giro domenica  per questa città -  un po’ triste , d’accordo -  ma unica al mondo.
Ti imbatti in un campiello che non conoscevi e invece di meravigliarti ti preoccupi solo di non perdere la strada.
Ti consiglio di lasciarti andare, di non seguire il flusso dei turisti che oramai seguono i negozi di maschere e vetri cinesi, vai al mercato, quello vero dei veneziani. Non fermarti alla prima bancarella dopo la stazione,   quella che ti spaccia una bottiglia di minerale a due euri e mezzo.
Vai al contrario, fuggi le frecce gialle – direzione ferrovia o rialto e san marco - e segui i pochi gatti.
I gatti sì lo sanno qual è la vera Venezia, non li trovi mai nell’itinerario turisti, ma stanno invece vicino alle buone pescherie o dietro le grate delle finestre del piano terra, ben pasciuti e dormiglioni.

Ecco, se ti innamori di questa città vecchia e dispettosa, che ti fa fare ponti e sconte e vie così strette da perdere il respiro, il tempo torna indietro e ti sembra quasi di sentire delle voci.

Alcune non le capirai, parlano un dialetto così stretto e antico.
Piano piano distingui i suoni
Una folata ti porta un profumo di fiori, ti giri e vedi una dama in bauta (la maschera che copre solo la parte superiore del visto si dice baùta o bautta forse dall’etimologia bagutta che ricorda anche il veneto bagolo o bigolo, ma ancora non si sa la vera storia di questa tradizione…)

Una damina e dietro la sua scorta, la vecchia zia, una specie di strega, veste di nero con un gran cappuccio … piccola e antipatica non parla, ma annuisce e grufola, ha il compito di custodirla e  impedirle gli eccessi in tempi di carnevale
Ma la puta va avanti alla ricerca del suo bell’arlecchino. Passa il fondaco dei Tedeschi...ora è scomparsa

Un’apparizione, una fata vestita di azzurro. Ti ricorda un dipinto del veronese , no invece,  ora riaffiora alla tua mente il ricordo di wurzburg, un soffitto del tiepolo , è una musa o una ninfa, Urania forse?

Vedi quante cose la tua fantasia riesce a vedere quando la lasci correre?
La soluzione al tuo mondo grigio ora ti appare chiara.
Un’altra coppia, un frusciar di gonne e manti, tricorno e bauta. Dal cordone della borsa di lei  pende il consueto binocolo di madreperla. Sono diretti a teatro
Tenti di seguirli ma si dissolvono in una nube di coriandoli argentati che ti si attacca addosso e sei tutto luccicante.

Domani è lunedì
Tornerai al tuo lavoro

Eccoti in classe, il prof. Laiano  intento a spiegare Lutero e Calvino mentre dal fondo nell’ultimo banco uno studente ti guarda imbambolato.
Ora si fa coraggio, alza la mano
"Prof – dice – qualcosa le brilla sulla giacca!"


Un semplice esercizio come quelli che ci facevano divertire tanto tempo fa. Si scriva dunque un testo a piacere sul proprio blog, il testo contenga le seguenti parole, indeclinate: strega, campiello, bancarella, chiara, tedeschi, urania, tobino, calvino, bagutta e, per estremo sberleffo,flaiano. Chi ha scritto metta un link a questo blog e a tutti gli altri che abbian scritto o scriveranno, e questo è sempre stato il miglior premio letterario.
Consegna entro la dozzina dello Strega.
sono con
Marina con svago domenicale
Michele Scarparo con un pomeriggio a Venezia


4 commenti:

  1. Geniale l'idea di spaccare le parole! E come sempre apprezzo la tua scrittura, il tono e la mesta ironia del finale.

    RispondiElimina
  2. graaazie mi serviva un po' di sgranchimento... siamo in pochi, ma bbbbbuoni

    RispondiElimina
  3. Brava :)
    Questo EDS ci sta facendo davvero inventare l'impossibile!

    RispondiElimina
  4. Mi unisco ai complimenti, anche tu con la fantasia non scherzi: il proF. Laiano geniale! :)

    RispondiElimina

sicuro sicuro che vuoi commentare?